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Prevenzione e rischio di contagio.

Si corre il rischio di contrarre il virus masturbando una donna avendo delle screpolature sulle dita?

Domanda:

Buonasera, tre domande in riferimento a partner occasionali: 1) si corre il rischio masturbando una donna (senza inserire completamente le dita dentro la vagina) avendo una piccola ferita da screpolatura sulle dita? Nella zona della piegatura delle falangi, il giorno dopo si vedeva il "rosa" della sottopelle e poteva essere che la ferita fosse stata fatta in quella sera. E nel caso ci fosse stato inserimento delle dita? 2) Quali sono i rischi concreti durante un rapporto orale sia per l'uomo verso una donna, che per la donna verso un uomo? 3) Qual'è il miglior modo di proteggersi durante un rapporto anale? Grazie.

Risposta:

La presenza del virus nelle secrezioni vaginali e quella di lesioni cutanee, sia pure di modesta entità, sulle dita, configurano una situazione di potenziale rischio di contagio. Lo stesso potenziale di rischio si osserva nel sesso orale non protetto per la possibile presenza del virus nello sperma e nelle secrezioni preeiaculatorie, così come facilmente si trovano lesioni o piccole soluzioni di continuità della mucosa orale, anche misconosciute dal portatore stesso. Considerando la via di propagazione del virus nella pratica, risulta fortemente più a rischio la posizione passiva di quella attiva. Il miglior modo (e l’unico) di proteggersi entrambi nel sesso anale è il preservativo, in particolare l’uso corretto di condom del tipo più resistente specialmente quelli realizzati per reggere stress meccanici superiori.

Nei rapporti orali con un sieropositivo gli attivi con mucosa totalmente integra contraggono il virus o il virus verrebbe distrutto dal succo gastrico?

Domanda:

Ho letto un'articolo dove si diceva che nei rapporti orali con un sieropositivo, gli attivi (sia uomo che pratica cunnilingus, che donna che pratica la fellatio) non contraggono l'hiv, perchè, se hanno la mucosa integra totalmente, il virus arriverebbe all'intestino e sarebbe distrutto dal succo gastrico. Il tutto ipotizzando una piccola fuoriuscita di liquido prespermatico o piccole quantità di secrezioni vaginali. Potete fare chiarezza? Vi ringrazio molto e a presto. Leo

Risposta:

In questioni di questo tipo non si hanno stime assolute, se è pur vero che il livello di rischio nella pratica del sesso orale insertivo (attivo) è decisamente molto più bassa, se confrontata a quello ricettivo (passivo), non lo si può definire nullo. Va sempre ricordata l’importanza dei co-fattori, quali il livello di infettività della sorgente, la presenza di lesioni-ulcere non visibili o conosciute etcetera. Incluso quando il rischio è minimo, è più giusto considerare “a rischio”, almeno dal punto di vista teorico, ogni rapporto non protetto.

Ho avuto un rapporto con una ragazza consistente in un bacio profondo... Posso stare tranquillo?

Domanda:

In sudafrica per lavoro ho avuto un rapporto con una ragazza del luogo, il rapporto è stato un bacio profondo... Test a 45 giorni negativo, test a 90 giorni negativo. Posso stare tranquillo?

Risposta:

La presenza di virus nella saliva è al momento considerata trascurabile per cui il bacio, anche profondo, non viene ritenuto a rischio. Questo a condizione che non ci siano altre situazioni patologiche aggravanti, quali lesioni, ulcerazioni, sanguinamenti gengivali, stomatiti che possano favorire il contatto di liquidi biologici infetti con porte aperte, ricettive all’eventuale contagio. Ripeta il test anche dopo 6 mesi.

Le perdite di sperma precedenti l'eiaculazione sono veicolo di trasmissione come lo sperma?

Domanda:

Buonasera, volevo avere delucidazioni sulla pericolosità dei rapporti orali omosessuali. Le perdite di sperma precedenti l'eiaculazione sono veicolo come lo sperma? Subire una fellatio è pericoloso quanto farla? Infine cosa mi può dire sui rapporti oro-anali, non so se il termine esiste ma non saprei come definirli in maniera fine?

Risposta:

Il rischio non sta nel tipo di partner, ma nel tipo di rapporto, nel senso che ogni rapporto non protetto è potenzialmente a rischio. Il virus si trova nello sperma e nelle secrezioni pre-eiaculatorie, che sono quindi liquidi biologici potenzialmente infetti. Il virus non è stato isolato nella saliva, o quanto meno vi si trova in quantità minime, non pericolose; questo rende la fellatio meno rischiosa per il partner attivo. E’ cioè a rischio il partner ricettivo perché, anche senza arrivare all’eiaculazione, le secrezioni possono contenere virus e la mucosa del cavo orale può presentare lesioni e/o soluzioni di continuità, anche misconosciute. I rapporti oro-anali in assenza di lesioni locali o patologie particolari che possano facilitare il contatto con sangue (ragadi, emorroidi per es.) possono rappresentare un rischio più per altre malattie a trasmissione sessuale fra cui anche l’epatite A, che ha una modalità di trasmissione oro-fecale.

Le piccole lesioni della cute o il sanguinamento gengivale sono situazioni che espongono un rapporto ad un alto rischio di contagio?

Domanda:

La situazione cosiddetta di “sierodiscordanza” è molto delicata in quanto il partner siero-negativo deve tutelarsi e proteggersi senza compromettere la serenità del rapporto sentimentale, spesso a rischio quando arriva la notizia della positività per uno dei due. Piccole lesioni superficiali della cute o delle mucose insieme a fenomeni infiammatori, anche modesti, sanguinamento gengivale per parodontopatie, o altro, sono tutte situazioni che espongono a livelli di rischio decisamente alti anche in pratiche usualmente quasi innocue come il bacio. Sempre e comunque bisogna evitare il contatto con liquidi biologici, a maggior ragione quando sono infetti sicuramente, e non solo potenzialmente, a maggior ragione quando c’è l’evidenza o la consapevolezza della presenza di lesioni che rappresentano le più comuni porte d’ingresso del virus nell’organismo. Dr.Maggini

Risposta:

La situazione cosiddetta di “sierodiscordanza” è molto delicata in  quanto il partner siero-negativo deve tutelarsi e proteggersi senza  compromettere la serenità del rapporto sentimentale, spesso a rischio  quando arriva la notizia della positività per uno dei due. Piccole lesioni superficiali della cute o delle mucose insieme a  fenomeni infiammatori, anche modesti, sanguinamento gengivale  per  parodontopatie, o altro, sono tutte situazioni che espongono a livelli  di rischio decisamente alti anche in pratiche usualmente quasi innocue  come il bacio. Sempre e comunque bisogna evitare il contatto con liquidi  biologici, a maggior ragione quando sono infetti sicuramente, e non  solo potenzialmente, a maggior ragione quando c’è l’evidenza o la  consapevolezza della presenza di lesioni che rappresentano le  più  comuni porte d’ingresso del virus nell’organismo.

L’uso del profilattico acquistato in farmacia e ben conservato è una sicura prevenzione alla trasmissione del virus?

Domanda:

Un preservativo acquistato in farmacia, ben conservato e correttamente utilizzato costituisce una sicura prevenzione alla trasmissione dell'Aids? Ho letto notizie contrastanti a questo proposito...

Risposta:

Sono del parere che un preservativo acquistato in farmacia, ben conservato e correttamente utilizzato sia un valido strumento per prevenire la trasmissione del virus dell’hiv e delle malattie sessualmente trasmesse.

In caso di rapporti sessuali a rischio è sempre importante eseguire il test nel caso ci sia anche il minimo sospetto di contagio?

Domanda:

Salve, ho avuto un rapporto vaginale non completo e non protetto con una ragazza della quale ho saputo avere diversi rapporti occasionali questo circa due settimane fa. Ora soffro di tosse secca e faringite. Quali sono i sintomi di un'eventuale trasmissione del virus? Quante possibilità concrete ci sono che (ammettendo che quella persona sia eventualemente sieropositiva) il virus si sia trasmesso? Scusate la domanda che magari vi porranno tutti i giorni ma sono un bel pò preoccupato e da quel che ho capito ora il test non servirebbe a nulla...

Risposta:

Tutti i rapporti sessuali non protetti sono potenzialmente a rischio. I liquidi biologici dell'organismo umano in grado di trasmettere l'infezione sono sangue, sperma, secrezioni vaginali e latte materno. Il pericolo di contagio esiste ed è reale con le secrezioni vaginali e i liquidi pre-spermatici che possono contenere l’Hiv. Quello che fa la differenza è la concentrazione del virus, in questi ultimi essa è comunemente minore, riducendo quindi le probabilità percentuali di rischio, a parità di tutte le altre condizioni. Non c' è un esordio tipico, standard, riconoscibile per lo stato di sieropositività. Quando dei sintomi si manifestano sono generici, aspecifici, sovrapponibili ad una influenza o poco più; nemmeno una bronchite che persista necessariamente deve collegarsi all' Hiv. Per questo è sempre importante eseguire il test quando ci sia anche il minimo sospetto.

Le piccole ferite o lesioni cutanee sono porte aperte all’ingresso del virus? E’ pericoloso condividere oggetti taglienti ed affilati?

Domanda:

Salve volevo avere alcuni chiarimenti sulle varie vie di trasmissioni del virus, ho letto che per essere contaggiati ci deve essere una certa quantita di sangue s+ che entri in contatto con sangue s- è vero? ora il mio dubbio è questo: ma che cosa si intende per una ''certa quantita di sangue''? esempio oggetti taglienti in comune con s+ che possono provocare piccole ferite (rasoi,spazzolini ecc.) sono davvero ad alto rischio o cmq devono provocare ferite piu gravi con relativa perdita di sangue per essere pericolose ad una persona s-? quindi piccole ferite ad esempio sulle mani provocate da oggetti infetti in comune con s- sono da considerarsi vere e proprie porte aperte o dipende dalla carica virale presente sull oggetto? spero di essere stato chiaro nel discorso vi ringrazio anticipatamente!

Risposta:

La “certa quantità” può essere anche una quantità minima, non misurabile, francamente trascurabile in condizioni normali o addirittura non percepibile soggettivamente e inoltre non di solo sangue si deve parlare ma di liquidi biologici infetti che possono essere oltre al sangue, ovviamente lo sperma, incluse le secrezioni preeiaculatorie, le secrezioni vaginali e il latte materno. Ferite o lesioni cutanee anche piccole sono davvero porte aperte all’ingresso del virus e gli strumenti taglienti e affilati non dovrebbero essere condivisi assolutamente. Indubbiamente la carica virale incide sulla potenzialità infettante della sorgente di Hiv, per cui certamente le probabilità statistiche aumentano parallelamente all’entità della viremia, cioè la concentrazione del virus nel sangue.

Chi lavora in una struttura ospedaliera e rischia il contagio a causa degli strumenti che usa, è tutelata per il posto di lavoro? Un sieropositivo può evitare l’AIDS?

Domanda:

La domanda non è per me, ma per una mia parente che, proprio ieri, ha avuto la notizia di essere sieropositiva. Questa mia parente è infermiera presso una struttura ospedaliera e, qualche mese fa, si è punta con un ago. I primi esami fatti sono risultati negativi, l'ultimo positivo. La nostra disperazione è totale. Mi potete dare qualche informazione del tipo: essendo sieropositivi per questo motivo, si può evitare l'aids? Ci sono cure da poter fare? E' in qualche modo cautelata per il posto di lavoro? Esistono siti dove prendere il maggior numero di informazioni?

Risposta:

Il virus Hiv a cui questa persona è risultata positiva è il virus dell’Aids, Sindrome da immunodeficienza acquisita. Essere sieropositivi non significa essere ammalati di Aids, ma semplicemente essere portatore del virus che la determina. La persona sieropositiva deve essere seguita da un centro infettivologico, dove valuteranno il caso, monitoreranno i parametri fondamentali e stabiliranno al momento opportuno se intraprendere una terapia antiretrovirale e di quale tipo. Come dipendente di una struttura ospedaliera dovrebbe essere tutelata da tutte le forme assicurative nei confronti della malattia e degli infortuni sul lavoro. Se l’evento della puntura da ago infetto è stata al momento denunciata, probabilmente è stata anche sottoposta alla profilassi post-esposizione occupazionale (cioè prevista per chi lavora in ambiente ospedaliero ), non se ne fa riferimento nella lettera ), presumibilmente non eseguita in tempo utile o non completata, dato il risultato del test. Sul nostro sito potrà trovare molte risposte alle sue domande e più ancora le troverà presso i medici del reparto di infettivologia a cui si rivolgerà.

Esiste attualmente in commercio un gel che impedisce il contagio durante i rapporti?

Domanda:

Ho letto che è in fase di sperimentazione il gel per evitare il contagio durante i rapporti. di cosa si tratta? E' affidabile? E' in commercio?

Risposta:

Allo stato attuale delle cose non è in commercio né di prossima uscita niente che possa avere la minima efficacia contro il virus Hiv, salvo l’uso costante e corretto del preservativo fin dall’inizio in ogni tipo di rapporto a rischio.

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