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SESSO ORALE NON PROTETTO: ATTENZIONE ALLA SIFILIDE
dalsito TICINONEWS.CH - 26.10.2004
Una buona percentuale di casi di sifilide (sia allo stadio primario che secondario) sono attribuibili a contagio mediante sesso orale. Lo svela una ricerca del STD/HIV Prevention and Care Program of the Chicago Department of Publich Health (CDPH).
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Negli anni dal 1998 al 2002, l’istituto statunitense ha registrato 1582 casi di sifilide a Chicago: durante alcune interviste a pazienti, ci si è resi conto che molti di loro erano sorpresi di aver contratto la sifilide perché da anni si limitavano ad avere rapporti sessuali orali. Per approfondire la questione, il CDPH ha avviato un’indagine sul sesso orale tra tutti i pazienti affetti da sifilide. L’indagine ha svelato che circa il 13,7 per cento dei casi di sifilide potevano essere ragionevolmente attribuiti ad un contagio avvenuto durante un rapporto orale senza preservativo, soprattutto tra gli omosessuali maschi, tra i quali la percentuale sale fino al 20,3 per cento. Questo di Chicago non è l’unico studio che suggerisce un ruolo importante del sesso orale nella trasmissione della sifilide: a Brighton e Manchester, in Inghilterra, è venuto fuori che quasi un terzo degli omosessuali maschi affetti da sifilide l’avevano contratta con rapporti orali non protetti. La sifilide è una malattia genitale che causa ulcere ed escoriazioni e facilita la trasmissione dell’AIDS. Il rischio di trasmissione del virus HIV è da 2 a 5 volte più elevato quando è presente anche una infezione da sifilide. Grazie a un semplice test diagnostico e a una elevata efficacia della cura antibiotica, è oggi una malattia potenzialmente controllabile dai sistemi di sanità pubblica. Se non è trattata adeguatamente però può causare danni al sistema nervoso, ai vasi arteriosi, disordine mentale ed eventualmente, morte. Dopo l’AIDS, la sifilide, che ha una incidenza annua di 12 milioni di nuovi malati nel mondo, è la malattia sessualmente trasmissibile con il più alto tasso di mortalità. Come può avvenire il contagio durante un rapporto sessuale orale? Circa 20 giorni dopo l’infezione, il malato sviluppa lesioni delle labbra, della lingua e della mucosa orale. Durante lo stadio secondario della sifilide, poi, le lesioni sifilitiche diventano estremamente infettive e possono svilupparsi anche nella cavità orale del malato. La sifilide è spesso asintomatica a livello della cavità orale, o meglio i suoi sintomi possono essere confusi con quelli altre patologie, come afte o herpes. Nonostante il sesso orale attivo o passivo comporti un rischio di contrarre l’HIV molto inferiore rispetto al sesso vaginale o anale, la presenza di lesioni sifilitiche aumenta significativamente tale rischio, perché la sifilide distrugge la barriera protettiva epiteliale e permette al virus dell’HIV un facile ingresso nell’organismo. fonte: Il Pensiero Scientifico Editore Bibliografia. Transmission of primary and secondary syphilis by oral sex- Chicago, Illinois, 1998-2002. MMWR 2004; 53 (41):966-968. LINK: TICINONEWS.CH.
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