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| MICHELE ZARRILLO |
| «l'Amore in ogni Canzone» |
Un intervista "al volo" con Michele Zarrillo..
di Marco C. |
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Ciao Michele
Ciao.
Nelle tue canzoni l’argomento sociale è spesso marginale. Le tue canzoni sono spesso d’amore
Si, però mi piace toccare un po' tutti gli argomenti per esprimere veramente ciò che sento. Sono molto legato alla canzone d’amore perché è un argomento che mi da molte soddisfazioni e anche perché ho la possibilità di raccontare un po’ anche le mie storie. E’ poi quando si compongono i brani non si pensa che questi verranno divulgati e pubblicizzati ma nascono da momenti di grande intimità. La possibilità poi che questi brani compongano dei dischi fa si che io possa farmi conoscere ed in seguito darmi la possibilità di abbracciare altri temi. Infatti lo testimoniano gli ultimi miei dischi.
Hai mai pensato di toccare o trattare argomenti spinosi nelle tue canzoni come l’A.I.D.S. o la sieropositività?
Ho toccato molti argomenti come l’infanzia negata o la tossicodipendenza. Quest’ultimo argomento è stato trattato in una canzone che ho dedicato ad un mio carissimo amico che si era avvicinato alla droga e che purtroppo non c’è più. Molti di questi problemi sono complementari fra loro o perlomeno molto vicini. Sono meno conosciuto per questo tipo di approccio tematico nelle mie canzoni. Ci sto tentando in questi ultimi anni. Io credo che nell’arte si debba sempre dare la possiblità all’individuo di riflettere e di migliorarsi sotto tutti gli aspetti. Se una persona si sensibilizza positivamente è più predisposta positivamente verso il prossimo.
Secondo te cosa si potrebbe fare per aiutare malati sieropositivi e le loro famiglie?
Innanzitutto investire molto di più nella ricerca perché mi sembra assurdo che dopo tanti anni questo problema non si sia debellato. La ricerca va aiutata e va aiutata nel vero senso della parola e non solo con grandi campagne pubblicitarie che possono far fare una bella figura a qualcuno ma con la serietà che alcune associazioni hanno. In questo senso vanno aiutati tutti quelli che hanno la forza di prendere iniziative di aiuto a riguardo. Nel mio piccolo posso dirti solo questo sperando di dare un contributo.
Pensi che in Italia le persone sieropositive vadano a diminuire?
Credo di no. Purtroppo se ne parla meno ma in realtà le cose sono sempre abbastanza gravi ed il fatto di parlarne meno non so a chi convenga. Mi auguro che gente come voi di Sieropositivo.it, che apre addirittura un sito in cui magari si parla di questo e si tenti di sensibilizzare le persone, vengano aiutate e possano andare avanti.
Sei mai stato a contatto o vicino a persone con questo tipo di problemi?
E’ una domanda piuttosto imbarazzante, però come ho detto prima, è capitato con un carissimo amico.
Cosa vorresti dire o consigliare a chi sta male in questo momento a causa di questa malattia?
Vorrei dire e consigliare tutto quello che direbbe chiunque sa parlare bene. Questo ruolo poi alla fine non mi si addice molto però posso dire a tutti di stare in campana sotto tutti gli aspetti. La vita è un bene prezioso che va salvaguardato ed i primi a difendersi siamo noi stessi con la nostra forza. Chi chiaramente conosce meglio il problema ha il dovere di sensibilizzare, divulgare e informare gli altri, dando la possibilità a tutte le persone di proteggersi da qualcosa che esiste ed al quale non è stato trovato un antidoto.
Favorevole o contrario all’uso del profilattico? Favorevolissimo! Favorevole perché ci salva la vita e non vedo perché suicidarsi (finchè c’è il problema). Se il problema poi sarà debellato buttiamo pure via la plastica.
Ciao Michele, non so se ti aspettavi questa intervista
Magari fossero tutte così!
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Michele Zarrillo nasce a Roma il 13 giugno 1957 sotto il segno dei gemelli. Artisticamente esordisce come chitarrista/cantante durante gli anni '70, nelle cantine rock della periferia romana, fondando il gruppo "Semiramis" e partecipando allo storico raduno rock capitolino di Villa Pamphili nella primavera del 1972. Nel 1974 è la voce solista del "Rovescio della Medaglia", altro importante gruppo dell'avanguardia musicale di quegli anni. Negli anni successivi si apre anche al mondo della musica pop ed esterna la sua forte vena compositiva firmando brani per importanti nomi come Renato Zero e Ornella Vanoni. Prosegue poi con le prime registrazioni delle sue canzoni "Su quel pianeta libero" e "Una rosa blu". Nell'87 vince il "FESTIVAL DI SANREMO" nella categoria "Nuove Proposte" con il brano "La notte dei pensieri". La vittoria a Sanremo genera ovviamente la richiesta di spettacoli ed ecco Michele fare i primi concerti da cantante solista, dove il particolare timbro di voce e le sue doti interpretative cominciano a farsi notare. Una sera del maggio 1990, in un ristorante della provincia romana, l'artista incontra casualmente Alessandro Colombini, produttore storico della musica italiana (Battisti, PFM, Bennato, Dalla, Venditti) che gli dimostra la sua stima e gli riferisce dell'ammirazione che per lui nutre Antonello Venditti. Da questo incontro nasce un progetto di lavoro con la produzione di Colombini che dà i primi risultati con la canzone "Strade di Roma", presentata a Sanremo 1992 e con l'album "Adesso", dove inizia la collaborazione letteraria con Vincenzo Incenzo. A Sanremo '94 Michele Zarrillo presenta una bellissima canzone d'amore dal titolo "Cinque Giorni". Il brano risulterà uno straordinario successo popolare e di vendite, entrando di diritto tra i classici della canzone italiana. Il successo di "Cinque Giorni" genera un nuovo album, "Come uomo tra gli uomini" che, oltre a "Cinque Giorni", contiene una serie di canzoni che diventano punti focali dei suoi concerti , tra cui "Il canto del mare", "Il sopravvento" e "Gli assolati vetri". La successiva tournée teatrale conferma il formidabile momento artistico di Michele Zarrillo che nel 1995 si dedica interamente alla composizione dei brani per il nuovo album che esce subito dopo Sanremo '96, al quale Zarrillo partecipa con "L'elefante e la farfalla". L'album si intitola appunto "L'elefante e la farfalla" ed e' frutto di un lungo e proficuo lavoro di équipe. Michele Zarrillo infatti normalmente compone la parte musicale inserendo da subito alcune parole in italiano, o un'idea di testo che verra' elaborata poi definitivamente da Vincenzo Incenzo, amico ed autore di tutte le liriche dell'artista. L'album "L'amore vuole amore" (ottobre '97) e' una compilation sui generis: raccoglie infatti tutte le più importanti canzoni di Michele con l'aggiunta di due brani inediti ("L'amore vuole amore" e "Ragazza d'argento") oltre alle canzoni piu' significative del primo periodo ("La notte dei pensieri", "Una rosa blu" e "Su quel pianeta libero"). Questi brani (in particolare "Una rosa blu") otterranno un nuovo, strepitoso successo di vendite con l'album a quota 600.000 copie vendute che, aggiunte a oltre 120 concerti effettuati in pochi mesi, porteranno alla definitiva consacrazione dell'artista ed alla straordinaria intesa col pubblico che si puo' notare in ogni sua esibizione. Lo stesso album viene pubblicato in Spagna (tutte le canzoni sono state ricantate in spagnolo) e il brano "Cinco dias" diventa una hit. La versione italiana dell'album viene distribuita anche in altri Paesi europei, tra cui Germania, Austria, Belgio, Olanda e Polonia. Da meta' novembre a meta' dicembre '98 Zarrillo si esibisce in alcuni concerti oltre oceano, in Canada e Giappone. Pur essendo tour promozionali, il successo e' straordinario e i concerti registrano ovunque il tutto esaurito. Nel giugno 2000 Michele Zarrillo pubblica il nuovo album dal titolo "Il vincitore non c'e'", nel quale si dedica ad una ricerca musicale piu' approfondita, capace di far convivere il suo passato di musicista d'avanguardia e l'attualita' del 'pop' d'autore. Nel corso di un tour teatrale, in un momento di profonda ispirazione, Michele compone "L'acrobata", che viene presentata a Sanremo 2001. Come molte altre canzoni presentate da Zarrillo al Festival, anche l'"Acrobata" e' destinata a rimanere nel tempo. Successivamente prende corpo un progetto al quale Michele Zarrillo pensa da tempo: realizzare un album 'live', il primo della sua lunga carriera. A tal fine vengono organizzati due concerti-evento che si tengono al Teatro Puccini di Firenze il 22, e all'Horus Club di Roma il 23 dicembre 2001. Nel frattempo Michele compone alcune nuove canzoni. Tra queste, "Gli Angeli" viene prescelta per il Festival di Sanremo 2002, dove Zarrillo torna per la nona volta. L'album live sara' nei negozi subito dopo il Festival con il titolo "Le occasioni dell'amore". In due cd, sono raccolti diciannove grandi successi e tre brani inediti realizzati in studio (il brano di Sanremo, quello che da' titolo all'album e "Sogno"), per oltre due ore di musica. Sara' l'occasione, per quanti non avessero ancora assistito ad un concerto di Zarrillo, di scoprire le sue qualita' di musicista polistrumentista, straordinariamente versatile nel passare dalla chitarra al pianoforte, con energia e personalita' travolgenti. Dal 31 ottobre 2003 Michele Zarrillo è ritornato con un nuovo album di inediti dal titolo "Libero sentire", che arriva a tre anni di distanza dal precedente album in studio, caratterizza, meglio che in passato, le qualità artistiche di Michele che, nelle nuove canzoni tratta anche argomenti di carattere sociale, come nei brani "Ballando nei giorni del mondo", "Libera ti vorrei" e "Dimentica". Michele non tradisce la sua inimitabile "scrittura", legata ad armonie e melodie sempre originali e ad una straordinaria sensibilità nel cogliere i sentimenti comuni. Come nelle canzoni che trattano l'Amore nelle sue fasi piu’ importanti: nel dolore della perdita "L’amore e’ l’inganno della ragione" e "Ti penso ogni momento", nel piacere di ritrovarsi "Toccarti nell’anima", "Per tornare a te" e "Un nuovo giorno", il primo singolo dell’album e nell’amicizia "L’amicizia di una Donna" Un brano con una storia speciale chiude il cd. "Dove il mondo racconta segreti" è scritto a quattro mani con Tiziano Ferro, autore del testo.
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4 utenti online
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INTERVISTA SEMISERIA AL SIGNOR HIV
Alla nostra Redazione è arrivata un intervista molto particolare, come dice il titolo, semiseria. La pubblichiamo con il proposito che possa essere oltre che una piacevole lettura anche uno spunto di approfondimento, per chi non sà ancora molto sul virus HIV, o di riflessione, per chi invece ne sente parlare da molto più tempo.
Ringraziamo Toy per aver pensato anche al nostro sito per la divulgazione della sua “intervista esclusiva”.
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INTERVISTA alla bandabardo'
Sabato sera ad Arezzo Wave Love festival... casualmente all’imbrunire abbiamo incontrato Erriquez
(Enrico Greppi), il cantante della Bandabardò, che gentilmente ha accettato di concedere un’intervista a Sieropositivo.it
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Intervista a Don Andrea Gallo
"C'è una società preoccupata a difendere i 'sani' emarginando gli 'ammalati', ma più profondamente occupata a difendere un sistema di valori che essa considera criteri di 'normalità'".
Don Gallo, fondatore della Comunità di S. Benedetto al Porto, condivide con i lettori i propri punti di vista sui problemi della sieropositività e dell'aids e di come dovrebbero essere affrontati
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Intervista al gruppo musicale One Dimensional Man
Ad Arezzo Wave abbiamo intervistato un gruppo musicale che suonava al festival...
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INTERVISTA A DANILO TACCONI, MEDICO DEL REPARTO DI MALATTIE INFETTIVE DI AREZZO
Durante Arezzo Wave abbiamo intervistato Danilo Tacconi, medico infettivologo e volontario presso l'AASP (Associazione Aiuto Sieropositivi)
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INTERVISTA AL FOTOGRAFO GIULIO MOLFESE
Ad Arezzo Wave abbiamo incontrato il fotografo Giulio Molfese, reporter indipendente, ha collaborato con varie testate: Repubblica, Musica di Repubblica, quotidiani locali e internazionali e organizzato varie mostre fotografiche a livello internazionale. La mostra fotografica presentata al festival di Arezzo Wave ci trasmette la descrizione di un piccolo sud in un continente immenso come l’Africa: la Guinea Bissau.
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