La prevenzione, soprattutto attraverso l'informazione e l'educazione, continua a rappresentare
l'arma più efficace nella lotta contro l'AIDS. La diminuzione del numero dei malati di AIDS prevista per un prossimo futuro sembra sia merito principale delle campagne di prevenzione e di informazione svolte con grande impegno dalla seconda metà degli anni '80 soprattutto attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Per questo è importante proseguire nell'impegno per la prevenzione.
Come si può evitare il contagio?
Sono poche le regole da rispettare per prevenire il contagio.
e, spazzolini da denti, spazzole con denti metallici, ecc.
L'infezione si trasmette anche attraverso lo sperma e le secrezioni genitali femminili.
Evitare, quindi, i rapporti occasionali.
Nel caso non si conosca bene il partner, usare sempre il preservativo.
Il preservativo riduce di molto il rischio di contagio, ma deve essere usato una sola volta e fin dall'inizio del rapporto sessuale
Una donna sieropositiva può trasmettere il virus al proprio bambino durante la gravidanza, al momento del parto o durante l'allattamento.
La maternità, quindi, è un'esperienza impegnativa e deve essere il frutto di una scelta consapevole.
Nel dubbio che una nuova vita possa dover patire inutili sofferenze, è preferibile e doveroso fare il test prima di iniziare la gravidanza.
I comuni contatti sociali NON sono idonei alla trasmissione del virus; pertanto strette di mano,
condivisione di stanze e altri comuni contatti sociali non trasmettono l’infezione. Una persona sieropositiva che ha dei colpi di tosse o degli starnuti non è in grado di trasmettere l'infezione.
Non possiamo dire che siano mancate le campagne informative, ma queste (anche ben remunerate) non sembrano aver sortito gli effetti sperati in termini di sostanziali riduzioni dei comportamenti a rischio, aumento dei test per la sieropositività (si stima che circa il 60% dei sieropositivi non sa di esserlo o evita il test) e così via. A questo punto, sarebbe più opportuno orientare messaggi selettivi per gruppi omogenei o per aree geografiche e soprattutto introdurre il criterio della valutazione dell`efficacia delle campagne stesse.