martedì, 9 febbraio 2010
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 PREVENZIONE

La prevenzione, soprattutto attraverso l'informazione e l'educazione, continua a rappresentare

l'arma più efficace nella lotta contro l'AIDS. La diminuzione del numero dei malati di AIDS prevista per un prossimo futuro sembra sia merito principale delle campagne di prevenzione e di informazione svolte con  grande impegno dalla seconda metà degli anni '80 soprattutto attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Per questo è importante proseguire nell'impegno per la prevenzione.

Come si può evitare il contagio?
Sono poche le regole da rispettare per prevenire il contagio.
e, spazzolini da denti, spazzole con denti metallici, ecc.

L'infezione si trasmette anche attraverso lo sperma e le secrezioni genitali femminili.
Evitare, quindi, i rapporti occasionali.
Nel caso non si conosca bene il partner, usare sempre il preservativo.
Il preservativo riduce di molto il rischio di contagio, ma deve essere usato una sola volta e fin dall'inizio del rapporto sessuale

Una donna sieropositiva può trasmettere il virus al proprio bambino durante la gravidanza, al momento del parto o durante l'allattamento.

La maternità, quindi, è un'esperienza impegnativa e deve essere il frutto di una scelta consapevole.

Nel dubbio che una nuova vita possa dover patire inutili sofferenze, è preferibile e doveroso fare il test prima di iniziare la gravidanza.

I comuni contatti sociali NON sono idonei alla trasmissione del virus; pertanto strette di mano,
condivisione di stanze e altri comuni contatti sociali non trasmettono l’infezione. Una persona sieropositiva che ha dei colpi di tosse o degli starnuti non è in grado di trasmettere l'infezione.

Non possiamo dire che siano mancate le campagne informative, ma queste (anche ben remunerate) non sembrano aver sortito gli effetti sperati in termini di sostanziali riduzioni dei comportamenti a rischio, aumento dei test per la sieropositività (si stima che circa il 60% dei sieropositivi non sa di esserlo o evita il test) e così via. A questo punto, sarebbe più opportuno orientare messaggi selettivi per gruppi omogenei o per aree geografiche e soprattutto introdurre il criterio della valutazione dell`efficacia delle campagne stesse.



News
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ragazzi e adulti sottoponetevi al test Un giorno o l'altro i pregiudizi cadranno, il test lo si farà a tutti in tutte le occasioni possibili, e i sieropositivi li si curerà prima che si ammalino.
25/09/2009 - PRIMO VACCINO CONTRO L'AIDS
primo vaccino contro l'aids Il medicamento riduce il rischio di infezione del 31%. La sperimentazione, condotta dal ministero della sanità thailandese in collaborazione con l'esercito americano, è stata presentata come la più importante mai effettuata nel mondo per un vaccino contro la contaminazione da virus Hiv
11/06/2009 - UN ANELLO VAGINALE CHE CONTRASTA ANCHE L'AIDS
un anello vaginale che contrasta anche l'aids Alcuni ricercatori hanno messo a punto un nuovo anello vaginale che non rilascia solo dosi costanti di anticoncezionale, ma anche sostanze in grado di inibire l'attecchimento del virus HIV, il virus responsabile dell' AIDS.
 
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AIDS, ARRIVA LA CREMA-SCUDO CONTRO L'HIV
L'Italia riaccende la speranza di arrivare un giorno a una crema-scudo contro l'Aids: un prodotto in tubetto da applicare per sbarrare le porte all'Hiv, proprio a livello delle mucose utilizzate dal virus per invadere l'organismo umano.
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Si tratta della stavudina, che – secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – provocherebbe degli effetti secondari irreversibili e a lungo termine
VACCINO HIV: LA RICERCA ITALIANA APRE LE SPERANZE NELLA PREVENZIONE DEL VIRUS
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OMS: PREOCCUPAZIONE PER LA DIFFUSIONE DELL'OMEOPATIA NEL TERZO MONDO
Avvertimento a non utilizzarle per Aids, tubercolosi e malaria al posto di cure di efficacia provata.
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