martedì, 7 settembre 2010
Eventi del mese
Dal 26/03/10 al 31/12/10
torino: iniziative 2010 tori-no aids
Prossimamente
Il 06/12/10
volti e vicende umane dell’era aids. un documentario sui 30 anni di storia della malattia in italia
Primo Piano Eventi Interviste Archivio News Dicono di noi Link Utili

CIRCONCISI = SIERONEGATIVI?
di Rossella Arena
Uno studio condotto in India ha stabilito che la circoncisione limita il contagio dal virus Hiv1, con un rischio di 6,7 volte più flebile.
invia l'articolo  versione stampabile  torna indietro
: + : S I E R O P O S I T I V O . it : + :
: + : S I E R O P O S I T I V O . it : + :
La pratica della circoncisione, sin dall’antichità, ha sempre avuto un valore igienico (oltre che un significato di iniziazione rituale); pare contribuisca inoltre ad una minor frequenza del tumore al collo dell’utero.
Da qualche anno si pensa che possa proteggere anche dalla trasmissione dell’HIV.
Nel 2002 alla Conferenza mondiale di Barcellona sull’Aids, venne riferito uno studio dal quale risultava che la circoncisione dimezza negli uomini il rischio di contrarre l’HIV; addirittura in alcuni maschi sottoposti a gran pericolo, come i soggetti affetti da MST o determinate categorie lavorative (i camionisti ad esempio) il rischio subiva una riduzione del 70% se essi erano circoncisi. Oggi, dopo altre analisi e comparazioni, siamo in grado di aggiornare tali dati.

In particolare un’osservazione tenuta in India sembra aver sollevato l’umanità da ogni minimo dubbio. Tra il 1993 e il 2000, sono state seguite, in relazione al problema circoncisione, ben 2.298 persone sieronegative che avevano chiesto un consulto per una semplice infezione quale herpes, gonococco, treponema. Fra questi il 62% dei soggetti circoncisi erano musulmani, mentre i non-circoncisi erano per la maggior parte induisti.
In seguito a minuziosi esami, i curatori hanno constatato che allo stato attuale la circoncisione non apporta nessuna protezione contro il virus herpes, il gonococco, il treponema e l’ HIV2. In cambio, il rischio d’essere contaminato dal virus HIV1 è 6,7 volte più debole, comparato a quello degli uomini non-circoncisi. Ciò vale anche in presenza di ulcerazioni genitali o di mucose.

La protezione offerta dalla circoncisione sarebbe dovuta alla scomparsa, al tempo dell’intervento chirurgico, delle cellule che solitamente si prestano come bersagli dell’ HIV. Gli altri agenti infettivi si propagherebbero lo stesso perché si servono di altri canali; questo spiega perché la circoncisione protegge unicamente dal virus HIV1.
Queste scoperte non vogliono spingere tutta la comunità dei maschietti a circoncidersi, anche perché la diminuzione del rischio infettivo non concerne che un tipo particolare di virus ed è appunto una diminuzione, non certo una protezione.
La soluzione dove risiede? Come già sapete nell’uso del nostro amato (spero) condom.
Articoli correlati:
 
La riservatezza dei dati relativi ai singoli pazienti e visitatori di un sito di medicina e salute, inclusa la loro identità, è rispettata da questo sito.
I proprietari del sito si impegnano a onorare e garantire i requisiti legali sulla privacy
Community
Forum Chat
7 utenti online 
Linea d'aiuto immadiata: 06452218032 SMS alert: un messaggio per ricordarti che ti stai prendendo cura di te
News
MARAVIROC/ATAZANAVIR NEL TRATTAMENTO DI PAZIENTI AFFETTI DA HIV
Nel trattamento di pazienti affetti da HIV naïve al trattamento e con HIV-1 con tropismo CCR5, la somministrazione once a day di maraviroc, inibitore dell'ingresso dell'HIV nella cellula, in combinazione con atazanavir, inibitore delle proteasi, potenziato con ritonavir, sembra efficace quanto un regime tradizionale a base di inibitori nucleosidici della transcriptasi inversa (NRTI)
VACCINO AIDS: SCOPERTI DUE ANTICORPI CHE NEUTRALIZZANO IL VIRUS DELL'HIV NEL 90% DEI CASI
Ricercatori Usa hanno scoperto due potenti anticorpi che neutralizzano oltre il 90% di tutti i ceppi conosciuti del virus dell’Aids in laboratorio.
NOVITA'DAGLI ANTIRETROVIRALI
A quanto sembra c'è una speranza in più per le persone affette da HIV grazie ad una ricerca britannica, dove sembra che, durante l'assunzione di farmaci antiretrovirali, i soggetti coinvolti hanno visto il loro rischio di trasmissione del virus dell'AIDS ridotto del 92%. Questo tipo di farmaci, quindi, realizzati appositamente per trattare l'HIV, potrebbero essere utilizzati anche per bloccarne la diffusione.
YES WE CONDOM, ECCO LA CAMPAGNA ESTIVA DELLA LILA
Parlare dell’importanza di utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali, soprattutto con partner occasionali, non è mai fiato sprecato. E la LILA da sempre è impegnata a tenere alta l’attenzione su questo argomento e ha proposto la nuova campagna estiva per sensibilizzare tutti, e soprattutto i giovani che nella calda estate si lasciano maggiormente andare alle gioie del sesso, per fare capire che questo sottile cilindro di lattice spesso rappresenta una vera e propria salvezza.
CANNABIS TERAPEUTICA, WASHINGTON DC DICE SI' ALLA LEGALIZZAZIONE
Il DC Council, legislatore a statuto speciale della città di Washington, ha votato all’unanimità la legalizzazione della coltivazione, distribuzione, prescrizione e consumo di cannabis per scopi terapeutici.
CINQUE COSE DA SAPERE SUL PROFILATTICO
Ecco cinque cose da sapere sul condom per chi non ha ancora preso troppa confidenza con l’aggeggino di lattice.
Archivio News »