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| NUOVE LINEE GUIDA SU TRASMISSIONE VERTICALE |
| di Redazione, dal sito Nadir Onlus - 26.07.2004 |
| L'Organizzazione Mondiale della Sanità a presentato a Bangkok le nuove linee guida per limitare la trasmissione del virus dalla madre al figlio. |
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Cure con farmaci antiretrovirali durante la gravidanza o comunque somministrazione di farmaci antiretrovirali a partire dalla 28/ma settimana di gravidanza: sono queste le nuove linee guida per limitare la trasmissione del virus dalla madre al figlio, presentate dall'Organizzazione Mondiale della Sanita' (Oms) nel corso della conferenza mondiale di Bangkok. Le nuove indicazioni sottolineano l'efficacia dei farmaci antiretrovirali nel prevenire la trasmissione del virus Hiv dalle madri sieropositive ai loro bambini al momento del parto.
Rispetto alle linee guida precedenti, del 2000, il documento presentato a Bangkok tiene conto delle informazioni piu' recenti sulla sicurezza e l'efficacia dei farmaci, cosi' come dei nuovi dati relativi alla comparsa di resistenze. Rispetto a quattro anni fa, adesso e' chiaro che il trattamento con i farmaci antiretrovirali in gravidanza non sopprime il virus, come si credeva.
Da allora i programmi per prevenire la trasmissione dell'infezione dalla madre al bambino sono andati progressivamente espandendosi, cosi' come i test sulle donne in gravidanza per identificare le donne sieropositive, mentre e' comparso il problema della resistenza ai farmaci.
Ecco i tre punti principali delle nuove linee guida:
- le donne che hanno necessita' di cure antiretrovirali per la loro salute devono riceverle. Quando c'e' questa indicazione, le cure antiretrovirali in gravidanza rappresentano un beneficio per le donne e riducono il rischio di trasmissione del virus al bambino;
- le donne sieropositive che non hanno indicazioni per una terapia antiretrovirale o che non hanno accesso ai trattamenti devono avere la possibilita' di seguire una profilassi antiretrovirale per prevenire la trasmissione dell'infezione al bambino. In questo caso l'Oms propone la somministrazione della zidovudina a partire dalla 28/ma settimana di gravidanza piu' una sola dose di nevirapina al momento del parto e una somministrazione di zidovudina al bambino; in alternativa si puo' somministrare la sola zidovudina oppure zidovudina piu' lamividina, o ancora una singola dose di nevirapina;
- sebbene siano disponibili cure semplici da somministrare, come quelle basate su una singola dose di nevirapina per madre e figlio e' giusto, vanno comunque migliorate le strutture sanitarie che permettano di affrontare, quando sono necessari, approcci terapeutici piu' complessi.
LINK: Nadir Onlus.
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