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Protagonisti dello studio sono stati i ragazzi dai 18 ai 22 anni; la ricerca è stata realizzata dal Dipartimento di Fisiopatologia medica della università La Sapienza di Roma ed è stata condotta nei licei e negli istituti tecnici e professionali di sei regioni italiane (Lazio, Veneto, Campania, Toscana, Marche, Puglia) nell’anno scolastico appena concluso.
Omosessualità, Aids, importanza del condom, rischio di gravidanze indesiderate sono stati i temi caldi trattati dallo studio: ebbene, è emerso che, riguardo questi argomenti, i ragazzi non hanno affatto le idee chiare.
Fondamentale è il dato che mette in luce il fatto che quasi la metà dei ragazzi interpellati si dichiara vergine. Ancora più importante, però, è la notizia secondo cui più della metà di quelli che hanno rapporti fa sesso senza protezione. Nello specifico il rapporto ‘Giovani maschi e l’amore’ attesta che il 42,3% dei diciottenni intervistati ha rapporti non protetti, il 61% non usa contraccettivi, il 43% ha dichiarato di essere vergine. Il 57% degli intervistati ha avuto il primo rapporto a 16 anni e con una partner sola.
Altri dati piuttosto allarmanti sono emersi dalla ricerca: il 57% del campione ha problemi di salute che riguardano l’apparato riproduttivo, come patologie e infiammazione dei genitali. Mentre il 41,8 % ha, o ha avuto, disturbi che potrebbero ledere il loro potenziale riproduttivo.
Inoltre, a quanto pare il sesso è un argomento tabù in famiglia: I giovani ne parlano tra amici (64,4%), o si informano con la televisione o internet (45,5%). Come si “cura” l’omossessualità e l’Aids, sono le domande più diffuse.
Il dato più preoccupante è che, in assenza di questa campagna di prevenzione, nessun ragazzo si sarebbe sottoposto a una visita di controllo dei propri genitali, come hanno dichiarato nei questionari somministrati.
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